Lavoratori digitali: salute e sicurezza sul lavoro.

Aggiornato il: 28 giu 2018



Con atto n. 9858 del 15 giugno 2018 la Giunta Regionale del Lazio ha adottato e sottoposto all'esame del Consiglio Regionale una proposta di legge concernente "Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali".

Si tratta del primo testo di legge esistente in Italia sul tema dei diritti dei lavoratori che operano tramite piattaforme digitali, ovvero le persone che offrono alla piattaforma la disponibilità della propria attività di servizio.

La proposta di legge promuove lo sviluppo responsabile dell'economia digitale, poiché garantisce sia la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore, sia quella assistenziale e previdenziale (diritto alla tutela contro gli infortuni nell'attività di servizio e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi all'attività di servizio).

Per la salute e la sicurezza del lavoratore, più in particolare essa introduce disposizioni dirette a:

– tutelare la dignità, la salute e la sicurezza del lavoratore digitale; – migliorare la trasparenza del mercato del lavoro digitale; – contrastare il lavoro non sicuro e ogni forma di diseguaglianza e di sfruttamento.

Quindi, la piattaforma deve adottare le misure necessarie a tutelare la salute psico-fisica del lavoratore digitale, erogando anche per ciascun lavoratore digitale una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza e, in particolare, sui rischi e danni derivanti dall'esercizio della prestazione e sulle procedure di prevenzione e protezione tipiche della prestazione.

Si prevede, inoltre, che la piattaforma fornisca un'informativa scritta e preventiva ai lavoratori: -sui rischi generali e sui rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione dell'attività di servizio; –sul luogo in cui è svolta l'attività di servizio; –sull'oggetto dell'attività di servizio; –sul compenso e sulle indennità speciali; –sugli strumenti di protezione assegnati; –sulle modalità di formazione ed elaborazione e sugli effetti che si possono avere sulla domanda dell'attività di servizio da parte della piattaforma; – sulla procedura di verifica a seguito di contestazione da parte del lavoratore digitale.

Il lavoratore digitale, a sua volta, è tenuto a partecipare ai programmi di formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro organizzati dalla piattaforma. Quest'ultima, con oneri a proprio carico, fornisce al lavoratore digitale dispositivi di protezione conformi alla disciplina in materia di salute e sicurezza e provvede alle spese di manutenzione dei mezzi di lavoro, in relazione all'attività di servizio svolta.

Di rilevante impatto sono anche le previsioni in tema di tutela assistenziale e previdenziale.

Al riguardo la piattaforma deve attivare, con oneri a proprio carico, l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali in favore del lavoratore digitale, per danni cagionati a terzi durante l'effettuazione dell'attività di servizio, nonché quella per la tutela della maternità e della paternità. La conseguente copertura assicurativa non deve avere franchigie a carico del lavoratore.

La violazione degli obblighi sopra descritti comporta una sanzione amministrativa a carico della piattaforma da cinquecento a duemila euro. L'entità della sanzione, le modalità di accertamento delle violazioni, le procedure di notifica e di riscossione saranno stabilite con successiva deliberazione della giunta regionale.

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